giovedì, dicembre 06, 2012

Sul golfo & sul fiume









New Orleans grande rapina di nuvole di stagno & piombo, raccomandazioni homeless con l'Iliade nei pantaloni che sporge come una richiesta d'affetto no-way-men canal street chiusa per lavori, i preparativi arrancano per il satchmo festival - market street andata in fumo per una bomba di caffè - il times picayune batte notizie dal Congresso & i saints sono dati a 9 sui 49ers. Il santo patrono della città è finito al fresco per aver venduto alligatori lessati &d imbalsamati Come credi che ci si senta a fare l'amore per procura avvistando waits su burgundy, palchetti rivestiti di gomma nera, composizioni miscellanee di un pianista di alto bordo, sospetti d'intrighi in un negozio di musica riforniti di zydeco & cajun posto ai confini municipali prima dell'acquitrino chiamato little charlie monteleone & royal sonesta, immobili in svendita in un bidone per le mance finite con un diretto ad harlem; gumbo annegati nella vasca del Doctor John, bancarelle di cappelli & poster tuttojanis appesi con lo sputo sulla decatur per un solo giorno a new orleans ho vinto al casinò alla hen-ry chinaski giocati 10 $ vinti 787 un bel deal, un trip di tutto rispetto (la fortuna non passa mai due volte), in questi casi i ragionamenti non servono a molto: ho ritirato la vincita & me ne sono andato verso molte persone che barcollano per bourbon street facce gonfie di bourbon fuoco incrociato su decatur, al Molly's la barista si sente una gran donna, conta di continuo i soldi si volta verso i clienti prima con un sorriso poi con una smorfia; alcune donne si credono irrimediabilmente irraggiungibili e allora assumo un'espressione drammatica & scoppio a riderle in faccia le dico hey baby take a walk on the wild side io preferisco cambiare il mio mondo viaggiarci attraverso anche se dipende dal ricordo che ci siamo fatti, che ci portiamo dietro come una tenaglia al polso cresimato. La mente tende a falsare, a prendere parte ad assemblarsi in modi diversi, a scappare, a ridurci in pezzi, a darci in pasto le notti dorate di odiosi miti: ma tutto questo non ci tocca. Senza una donna, sempre solo negli specchi. Odio questa presenza da bibliotecario, la mando al macero. Bisogna cavarsela controcorrente, quando le riviste patinate prendono la scena & decretano con test di gravidanza falsati che i misfatti non vengono fatti in cambio di niente per questi tramortiti suonatori & che non cambia mai niente. Quella che spilla la birra ha un passato tutto da raccontare: è stata attraverso il continente & le piaceva fumare l'ero - se la fumava in nightclub in bianco & nero ma quello che si ricorda come colore è il viola assieme all'arancione &d al giallo &d al verde & quando soffriva di più il rosso & il marrone ma non il marrone degli escrementi, un marrone celestiale vitalizzato d'ossigeno. “Non vendono mai la luna”, mi dice non amo torquato tasso le dico, dopo ci vediamo su un unico & solitario blues per nola, ok madame dopo tutto averti o non averti, fare un giro negli angoli dello square è prendere un altro impegno verso le mie macchine da scrivere che stanno transoceano & tu che ne sai se ora passeggi per frenchmen electrict ladyland tattoos  per farmi le braccia mi chiedono 5 teste di $. Invoco divinità apotropaiche al pirate's alley caffè piccolo posto multicolore vicino jackson square teschi & pappagalli, una bella donna in vita & in carene dietro il bancone passato i cinquanta con tanto di ampia rouge bandana piratesca impartisce spiegazioni ad una sorprendente bellezza afro dai capelli schiariti bottiglie di absinthe; ovunque caraibico clima dinamitardo. Il caffè sta zitto & fermo & stanco nella sua bolla in un angolo di scaffale sulla sinistra, tre maracas stanno appese sopra la porta del bagno & suonano quando si tira l'acqua incombono a mo' di leoni gotici, abbondante menta fresca per mojito sta arricciata & sterilizzata in un contenitore ghiacciato di plastica trasparente, le spiegazioni della signora vanno avanti siamo al punctum dolens del dosaggio degli shots anche se un esemplare uragano minaccia la città perché chiamato emily o sa dio cosa, agito le braccia incrociandole sfondando la quiete del delta ci sarà sempre un bancone timide scintille apparse su pavimenti di legno & zucchero di canna fino a che nessuno inciamperà in valzer wagner e ives incompresi si sono presi una bella vacanza. Nessuno si è spaventato per la nuova banda del momento incentrata su uno stile india-us, clarinetto flauto banjo tamburi rudimentali dei bodhisattva del venerdì lousiana & lì vicino ci sono anche delle rotaie dritte innocue che non vengono mai usate & dei volontari in pensione con tanto di cappello & cesto raccolgono soldi per disgraziati soldati appena tornati dalla guerra qualsiasi guerra & qualsiasi tipo di soldato marine o aviatori; i miei occhi stanchi presi a calci da una coppia appena sposata, mi raccontano quanto sia eterno il loro amore & vanno in giro a gridarlo, a farsi prendere a bicchierate dai passanti, buon compleanno, buon soggiorno buon viaggio, buona vita insieme, sposini. E’ solo un altro scatto a new orleans ma mentre stai attraversando piazza navona ricordati che la città non è un posto divertente.


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