domenica, settembre 20, 2026

Qui abbiamo una cosa che continua a rotolare


Senza ombra di dubbio, il Generale Francisco Kiefer studiava la prossima mossa da fare sul campo di battaglia. Seduto una sedia adattata a sdraio, sbuffava tabacco dalla larga bocca serrata a tenaglia, fatto attagliato alla divisa fradicia di fango e acqua e sangue. Nonostante l’impeccabile la statuaria complessione, alcune volte tendeva ad accovacciarsi come un animale selvatico pronto a sferrare un attacco su una preda. Lontani i giorni delle sue limonate condite da abbondante bourbon, ora, nei giorni di violenti scontri tra le due fazioni, la sua, quella del governo federale, l’altra, quella dei ribelli sudisti, lontani i giorni in cui alzava al cielo la sua Peggy stringendola fino allo spasimo, la sua amatissima ed unica piccola figlia, lontani i tempi e le notti durante le quali prendeva con forza gentile l’adorata moglie Daphne. Tutte le memorie di questi momenti ora assenti, lo portavano ad una truce nostalgia malinconica, difficile da comunicare, ma facile da intuire, almeno per le persone più vicine a lui, come il luogotenente Hastinton, un giovane destinato ad avere una rapida e fulgida carriera militare. L’altura Jeffersen, grondava ancora di sangue. Ecco, forse, la spiegazione della posa incurvata del Generale Kiefer, aggravata da un’espressione torva del volto, da una fronte corrucciata con le pieghe della pelle ricurve, raccolte e segnate come una cicatrice in via di convalescenza. La maledetta altura Jeffersen era cosparsa di soldati  morenti, mutilati, corpi senza vita, membra maciullate da colpi di mitragliatrici o da palle di cannone. L’altura grondava, e sarebbe potuta essere la sua prima sconfitta, da quando i ribelli si erano organizzati in uno schieramento compatto secondo una precisa strategia militare. Qui abbiamo una cosa che continua a rotolare. Ora si è fermato sotto la presa del tacco del Generale Francisco Kiefer. E’ un torso del corpo di un suo soldato. La faccia è poco di più di una poltiglia di colore di orchidea, le braccia e le gambe non si sa dove si siano disperse. E’ un mozzato tronco d’uomo, quello di un suo soldato. Gli ultimi dispacci riportano notizie inequivocabili di una vittoria alle porte. L’assedio ha avuto un ruolo importante, ma il Generale quando va vicino ad un fiumiciattolo vicino al campo di battaglia, non lontano dall’altura dei massacri, pensa a due cose: alla moglie Daphne e  alla figlia, la piccola Peggy. Mastica del tabacco in momenti come questi, quando deve dividere la sua vita tra bene e male, tra giusto o sbagliato, tra quello che si deve fare e quello che non si deve fare. Sa bene, lo sa per certo, che ha mandato a morire le prime linee del suo battaglione, li ha mandati a farsi abbattere in un mattatoio necessario ed inevitabile, ma questo ha fatto sì che la cavalleria posta in gran segreto nella boscaglia potesse attaccare con una foga omicidiaria il cuore dell’avamposto dell’esercito nemico. Non dimentica l’altura Jeffersen, un vero crogiolo di carne e sangue. Quella sera diede tutto se stesso in due cose che sapeva fare bene: bere bourbon e giocare d’azzardo.






venerdì, aprile 25, 2025

Morte di Una Persona Normale


I.
Il Dolore
La Rabbia
L'Umiliazione
L'Indignazione
E poi solo la Morte.

II.
Qui giace il Sepolto.
Non parla, non vede.
Non si muove, sente.
Pregava. Vedeva la Luce.
Parlava. Aveva in bocca il Cristo.

III.
E' un tempo Passato.
E' stata la Vergogna dei Nostri Anni.
L'aver mentito o nascosto.
Ora ne nomineranno Un Altro.
Misericordia Padre, Nient'Altro.





martedì, giugno 04, 2024

U2LA

 

Io voglio correre
& voglio nascondermi
come gli U2 sopra il tetto
di un cazzo di liquor store
di fianco al Cecil Hotel
Los Angeles
California
USA


venerdì, maggio 24, 2024

Delta/2

 


Non sto andando da nessuna parte
odio Manhattan
come non mai

starò nascosto
finché non riceverò
la chiamata

poi ero ad Austin, Texas
& dovevo tenere a bada
l'erede dei Morgan

alla seconda sera
l'ho preso
gli ho parlato

nella notte stessa
era di ritorno
da mamma & papà.

Delta/1

 

Ecco sono qua
andiamo giù al Delta
dove il fiume affoga nel mare

Andiamoci dopo che l'Uragano
sia passato
& non abbia più un nome

questa volta non mi torturerai
per la figlia che ho abbandonato
questa volta, parleremo.