giovedì, luglio 26, 2012

Saturazione notturna








quasi due mesi fa
il capo mi ha portata qui

la prima volta
che mi ha portata qui
sapeva già
dove sarei finita di stare

il mio semaforo
all’incrocio tra via s. e viale a.
non dico i nomi per intero

non solo perché
non vorrei dirli
non anche perché
non so bene pronunciarli
parlarli correttamente
questioni di professionalità
quindi scriverli

non sarai un altro
ehy tu, sto dicendo a te

puoi sempre far finta
di non aver capito
di non avermi vista
di passare due volte al giorno
con il sacco della spesa
prima vuoto poi carico
& filare verso casa

puoi sempre farla finita
in un modo o nell’altro
una via nella vita
si trova sempre
è questione di tempo
sono i modi
che risultano più complicati

la cucina è come la volevi tu
con le foto appese sotto i pensili
mobili pieni di bicchieri che pendono

i tuoi registi
Antonioni Loach Polanski
Cassavetes padre & figlio
Virginia  Rowlands
Jack Nicholson aka George Hanson

Jack Kerouac
quello non hai potuto vederlo
(cosa successe a Jack Kerouac)
morto solo morto

quel tuo parente
neanche poi così lontano
ti dice
che poi intanto ci si riunisce tutti
nell’al-dil-à

quel posto indefinibile
è una storia scritta male
raccontata peggio
molti non vogliono
nemmeno un al-di-quà

spero che per questi stracci
non mi offrirai di meno
gli stivali indiani
che tengo addosso
tutto il giorno

forse quando li tolgo
non è come sentire
Koltrane alle 7.30 di sera
i tuoi occhi bassi
l’erba ha ripreso a crescere

potessi almeno fermarmi ¾ d’ora
per il mio pacchetto di strike
& la mia sacra bottiglia
allora non mi lamenterei
della solitudine
del caldo
della povertà
o se vuoi anche
di quello che qui chiamate, come
s-f-r-u-t-t-a-m-e-n-t-o ?

all’albergo sono
delle gran teste di cazzo
non risponde mai
nessuno alla reception
non c’è la reception
c’è solo il vecchio
chino gonfio stordito
che si tocca di continuo

& allora devo fare da sola
un panino alle 3 di mattina
mi piace
come cucinano la salsiccia
nel tuo Paese
peperoni maionese
salsa piccante
pane abbrustolito sulla griglia
& 3 birre da 66

se è andata bene
se no vado a letto
& passo la notte
dopo essermi fatta 4 docce
2 pastiglie
a sfogarmi
& a dare un’occhiata
alle foto della mia famiglia

stanno ad Odessa

ti ho detto
che adoro i programmi di cucina
quando non lavoro
faccio la spesa
come fai tu
& mi metto in cucina
guardo molto i telegiornali

in olanda &d in germania
non dicevano le cose che dite qui
per non parlare dell’austria o del belgio

per non finire a parlare dell’inverno
voglio fare del mio meglio
da piccola
prendevano a chiamarmi
la ‘piccola in bianco’
ma mettevo solo vestiti verdi,

siediti.

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