domenica, ottobre 01, 2017

M.57



1.
Tutti Voi
volete una confessione
una cosa da sapere in novanta secondi

una cosa da annientare dopo
tre pacchetti di american spirit
otto quarti di vodka

cosa sapete di questa storia
tra me & lei
la vita sul lago con lei.

2.
Bene, le mattine
tra me & lei
il mese di luglio

ho avuto i miei tempi
in cui pensavo che la vita
potesse andare avanti

& possiamo anche dire
pensavo che la vita
potesse migliorare.

3.
Ho vissuto le stagioni solitarie
quelle del rispetto mutilato
quelle della terra depressa

le mie mani tremavano più delle sue
ma era solo un fenomeno emulativo
& le sue mani sudavano per giorni

uomini donne bambini
messi assieme
& chiamati famiglie.

4.
Le persone raccontano
sempre la loro versione
ma non esiste una storia

i corpi così avvinghiati
mentre si balla
io che invecchio portandola a me

un mese dopo catapultato
ad un angolo di una strada
seduto su un marciapiede.

5.
Il Dramma non avrà mai fine
bar sconosciuto
bancone sconosciuto

un’eternità in noi stessi
premuti sullo sfondo di anni
senza nessuno ad aspettarci

la fine del percorso
perché negli anni persi
prima del primo uomo sulla luna.

6.
Una macchina da scrivere del 1937
prima dei miei trentasette anni
decidere di tornare a casa

& iniziare a parlare
classica cosa
per me

false tonalità
anche lei sposata
un’altra donna andata persa.

7.
Le donne che sono passate
ehy, tu
sei passata

avete tutte voluto
la stessa cosa da me
quello che non potevo darvi

stabilità o 
una famiglia
uno squallido connubio
alla luce del giorno.

8.
Una coscienza umana
presa per qualche parte
della strada

solite & solitarie
stanze di motel
dove le persone

passano & muoiono
dove la vita ha avuto
il valore che doveva avere.

9.
Ciao Amy
amore senza fine
idea senza fine

ciao amore infattibile
ciao tesoro indorato
primavera senza segni

autunno interminabile
posso perdonarmi
posso dire.

10.
Un vecchio sabato
dove nessuno ti guarda
nella tua poltrona di cinema

non ho mai creduto
nei rimedi
preferivo baciarti

dove sono
i miei nemici
& le loro facce.

11.
E prima di tutto
non lasciare andare
le situazioni

le mie parole posate
non sono così facili
ora non posso tornare

perché tu sei tornata in città
& non ci sono santi che marciano
sono io & la mia città & il tuo vestito.






































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