venerdì, febbraio 17, 2012

Orazione delle 14.00




Dunque
per iniziare
in molti direbbero
sto ascoltando
dai, appena entrato
ti sei messo ad ascoltare
ma è così che la terra
ha preso ad odorare
& mi sono fatto giallo
lo so
non c'è alcuna pietà
in quello che dico
mi hanno fatto
la solita domanda
del rapinatore in carcere
'da qui si può evadere?'
certo ma devi pagare
un prezzo
&d in un posto del 1807
questo ha delle conseguenze
prima devono eseguire
un quintetto tirato su
per l'occasione
da Phi. Monico
per far diventare la sua batteria
accettabilmente accademica
ci sono altre persone
sul palco della Verdi
che devo chiamare per nome
anche se poi
sono solo uno strumento
Paolo Gianluca
Claudio & Valerio
sax contralto sax tenore
contrabbasso & chitarra
& la musica è presa
dalla vena aperta di M. Urbani
l'altro giorno ho assistito
alle loro prove
in uno scantinato interrato
a qualche metro dalla libreria
dove vado a confessarmi
& quel posto mi è parso
un luogo di culto
qualcosa di sicuro
molto vicino al jazz
& quando è stato detto
Mingus
& l’ho detto io
si è scatenata
un'agitazione nervosa
alcuni hanno sostenuto
argomentazioni incestuose
parole su parole
anche se in quel momento
stavo pensando
a Babylon by Bus
Exodus!
& mi è stato chiesto
come ti è sembrato
cosa te ne pare
Valerio mi ha fatto
due buchi nei polsi
dicendo a tutti
indicandomi tristemente
‘lui ha una cultura musicale molto bella’
&d è lì che ho gonfiato il viso
&d ho dovuto dir qualcosa
che stesse in piedi
evitando di sbilanciarmi
su chi mi stava di fronte
posso anche pensare
a Beck Bogert Appice
ma Humprey Bogart
sta sempre da un’altra parte
& si è lasciato sfuggire
la Bergman all’aeroporto
da ore sto
nelle poltrone della Verdi
strette & di velluto azzurro
posso ascoltare
i cinque elementi
anche se il barista del Conservatorio
mi ha chiesto se gli davo qualcosa
devo ancora entrare
& stare crudele
nella sezione dei fiati
o fissare come
sghignazza il contrabbassista
mentre si entusiasma
facendosi fagocitare
nel rullio psichiatrico della batteria
il chitarrista
è tutto il tempo
che alterna prodigi
a trucchetti attempati
mi volto
Phi. Monico stupisce
qualcuno in sala
facendo cadere
la bacchetta destra sul timpano
& riafferrandola un attimo dopo
producendo un suono catatonico di tonfo
la suite volge al termine
in molti direbbero
io commenterei solo con un
MUORE
la sciarpa la coppola gli occhiali
& la mia barba
mi rimangono sempre addosso
ma stavolta
ho dato forte
la mano a Filippo
nonostante questo
l’orologio di Claudio
era fermo & giallo.


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