mercoledì, febbraio 22, 2012

La ballata di Sofia





I.
Piangi piangi
sorellina
tirati su le calze
per bene sulle cosce
non vorrai dare scandalo.

II.
Piangi piangi
decidi il petto piumato
non pensare
di poter evitare i sacramenti
va & dileguati
nel mercoledì delle ceneri
& chi te lo imporrà
o solo te ne parlerà.

III.
Certo che una volta nata
non puoi pensare di dileguarti
prima di una vodka versata
in totale assenza
di ossigeno nel sangue
abbandonare i tuoi doveri,
se puoi nasci senza doveri
& senza genitori.

IV.
Mi dici
datti un'asciugata
che il trucco ti si disfa
ti ricordi tutti quegli ebrei
in Svizzera
quando eravamo piccoli
hai una pasta di marmellata in faccia
una distesa di zucchero di canna colorata
che poi ti porterai
tutta la vita addosso.

V.
Ragiona, chi
ti potrà prendere in questo stato
solo uno di passaggio
che ne ha viste
di tutte & che
sicuramente
non si fa più delle illusioni.

VI.
Arrivare in una casa di un estraneo
mettersi in bocca
una piccola dolce arma
mentre l'altro con te si fissa
con un sax tenore
non sapendolo suonare.

VII.
Non siamo stati condannati
per la sola detenzione
non siamo stati incarcerati
per il possesso
ne avevamo fino alla gola.

VIII.
Una volta usciti
dopo 14 giorni
abbiamo affrontato
il disgelo della politica
delle nostre vene
la caduta di un muro
lo svanire dei sindacati
l'approssimazione della cultura.

IX.
Il peggior genere
il tuo viaggio in Marocco,
ti ha fatto un embolo
il mio in Russsia
mi ha gonfiato
& mi ha portato
le piaghe nelle calcagna.

X.
Hai tirato un pugno
contro il vetro
della finestra della cucina
mentre eri sul balcone
& pioveva di traverso
le schegge del vetro
mi sono arrivate in faccia, cucinavo.

XI.
C'è solo un modo
per risolverla
io da una parte del mondo
tu da un'altra
o io da una parte del letto
tu dall'altra
oppure tutti & due
nello stesso punto
io sopra
& tu sotto,
però mi devi baciare.

XII.
Vedi che poi
al concerto
non sei riuscito ad esprimere
dei pareri così netti
ti sei un po' perso
come hai fatto
nei racconti
che hai scritto.

XIII.
Tua madre
ti lascia dei biglietti
sul parabrezza
o nelle portiera
oramai non oso
intromettermi
anche se provo odio invidia
indifferenza sottomissione soggezione
uno stato perenne di competizione -
è tutto scritto nelle cartelle psichiatriche,
dovresti saperlo.

XIV.
La colla nei capelli
che mi ha messo
tua figlia
è stata una cosa
che potevi evitare
ma non lo hai mai fatto
è probabile che fosse
una promessa.

XV.
Credo sempre
di ricordarmi
metti da parte
i Karamazov
quando ci siamo visti al club
tu stavi con un'altra
& molte volte dopo
eravamo sotto casa.

XVI.
Ordinavamo pollo arrosto
con del rosmarino
burro salato
salsa harissa
& 2 sole casse di birra.


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