mercoledì, ottobre 10, 2012

27 giorni prima







Gerald Cowey in strada, 1

l’ultima volta
che ho visto Gerald Cowey
scrittore & poeta di New Orleans
& direttore di sala del Market Cafe
è stato in San Charles St.
&d aveva una borsa
con una manico & rotelle
& una nuova novella.


Gearld Cowey al Community Coffee House, 2

mi chiedeva
se mi fossi fermato ancora lì
gli ho dato Nord di Céline
& ci siamo messi
la testa tra le mani per Isaac
io ero costretto a sloggiare
                     [per downtown
&d andarmene al Westin
per poi passare quelle serate
nel bar della hall dell’albergo
allo scintillante undicesimo piano
per vedere le pozzanghere da 50 metri


Ecloga Gerald C.

era preoccupato per le sue televisioni
per il suo impermeabile beige
per il suo mantello da caccia
per il suo francese
voleva andare nel Missie
per scappare dall’acqua
& dalla mancanza di elettricità
aveva una radio in mano
& due LP di Crosby


Gerald Cowey, 27 giorni prima

loro si fidano di te
farai un grosso sbaglio
scenderai lungo la linea
del capricorno o di orione
vedi come tornano le stesse parole
nei miei discorsi

vorrei tornare agli Uffizi
ai vaticani
ci pensi un americano un po’ cherokee
nel golfo di Napoli
ah, a proposito come sta Napoli

devi essere grato alle donne
di cui parli sempre nei tuo scritti
hai condiviso qualcosa con loro
anche se non era
quello che volevi
condividere di preciso
si dicono molte cose.

Insoliti messaggi




α,
stavo leggendo un capitolo dal nome
"Il principio della rettitudine"
da "Perché non sono cristiano" di B. Russell
& dal mezzo del libro
rigorosamente usato a.d. 1957
è uscito un bigliettino bianco
malconcio piegato in quattro
scritto con una biro ad inchiostro rosso
&d ho letto
'comprendiamoci di più'
& poi girando il lato del foglio
'ora devo andare, ti penserò, ritornerò. Ti amo'
allora ho pensato
all'intensità
alla solidità di quel tipo di amore
(& gli strali di B.R.
filosofo dell'eccezione
erano tenuti da parte)
magari un amore
da una giornata & via
magari un matrimonio di più lustri
in una fase acuta cruda di crisi
magari una storia di solo letto
di sicuro le parole mi dicevano
che la persona a cui erano dirette
era in una posizione di subalternità
& che era una prece d'addio per una donna
- lo azzardo, non per deviazione professionale,
'tuttavia, la sopravvivenza alla morte corporea
è qualcosa di diverso dall'immortalità:
[...] un ritardo della morte psichica.'

lunedì, ottobre 08, 2012

Ennesimo passaggio verso est








Non ho molto spazio per scrivere
ma a molte volte funziona così
questa lettera 25 ha problemi
con la P di problema
tanto che non mi costa niente riempire
la scatoletta di pelati della zingara
incontrata sotto & riempita
di cenere sputi &d insulti
il giusto per far rimanere
la quotidianità a galla
'ahi quanto a dir qual cosa'
non è affatto dura
infatti le ho detto
guarda che quando una nave
arriva in porto
non si sa mai cosa
si è lasciata dietro
poco distante dico a uno
conosci la storia del santo
sceso per strada
& nessuno gli diede un passaggio
finì alla stazione
& perse sangue dal braccio
quindi di seguito
tutto per dimostrare al lettore
che in certi paesi
viene chiamato astante
raffigurazione approssimata
da una tela rinascimentale
donna con il bambino in pancia
o la bambina tenuta per la mano
multata dal municipale
perché continuava a remare nelle tasche
delle signore perbene al mercato
a voce
tirare su i soldi in questo periodo
non  è per niente facile
grande crisi
grande depressione sui nostri muscoli
se si fotte all’aria aperta
tutto può essere pericoloso
la forza pubblica interviene
non tralasciare mai
di farti i tuoi conti
& lavati cristo
altra situazione
difficilmente non notabile
dottore mi piacciono molto
le sue pillole
l’altra notte non  le ho prese
& mi sono vista nuda allo specchio
mio marito era morto
ma non sono riuscita a dare
la giusta confidenza allo specchio
anche se mi sono già toccata
in più di un’occasione
me ne dà altre
magari di diverse
ma sempre sulla stessa linea
voltato l’angolo
nella libreria trasferita
cimeli accumulati
viscidi & scontati
librai intontiti
di mestiere & di miserie
dediti all’hashish
libri in promozione se hai la barba
& per pochi altri
gente cd. diremmo del partito
o i cd. rappresentanti della società civile
risvegliati dall’inondazione del novecento
vanno tanto di moda
nelle piazze in televisione sui giornali
& nelle cabine telefoniche decrepite
è il loro indiscusso modo
di andar di moda
all’edicola mi chiedono se è giusto
che quel giornalista vada dentro
è uno schiavo è il minimo
& da schiavo deve perire
questo è il contrappunto dell’età moderna
che in questo paese
non riesco a chiamare contemporanea
se si è sempre d’accordo
che la civiltà di uno stato
si giudica dallo stato delle sue carceri
& dalla sua giustizia
oppure
non per paradosso
si vuole che qualche tossicomane di troppo
stia dentro & rimetta la sua anima a dio
che tipo di leggi vogliamo avere
per questo Stato?
meglio il direttore idiota di un quotidiano
in carcere per un reato di opinione
o il tossicomane per un poco di roba
nelle sue tasche
io dico liberi tutti
& facciamo delle leggi nuove & giuste
intanto i direttori dei giornali del padrone
scenderanno da soli la china
& nessuno se li ricorderà nella storia
perché visto che in questo paese
in carcere si muore
in questo paese dove la cittadinanza è un privilegio
& in cui l’immigrato è la faccia del nemico
in cui non siamo riusciti ancora a dire
nessuna chiesa in nessuno stato
od almeno stato
prima & al di là & prima delle religioni
& dove se si hanno le televisioni
si possono rovinare generazioni intere
oppure se si ha il titolo di giullare
si professa la divina comedia & si fanno i milioni
se si ha una cattedra universitaria
od in pugno un banco di un tribunale vuoto
si può mettere a morte il nemico
in questo paese dall’eterna doppia morale
per cui se uno si macchia
si giustifica & scompare  nella macchia del popolo
dove la droga finanziaria delle banche
&d il commercio mortuario delle assicurazioni
ha la meglio sulla schiena & sul sindacato
sull’individuo pronto a rovinarsi
in questo promontorio incavo
dove la depressione si fa sentire
& nessuno viene in aiuto
dove un portaborse &d un ligio funzionario
corrono per la testa del partito maggioritario
& dall’altra parte ci sono signorine
ben truccate & molto attraenti
che aspettano con il libretto degli assegni
infreddolite o calde
sotto il palazzo del buon governo
scortate da uomini muniti di manganello
poca fede & qualche rotolo di contante
& dove l’interregnum di democrazia
è stato immutabile & cristiano per 50 anni
con buona sorte del PC
troppo occupato a contare i soldi della zarina
questo paese che ha bruciato
i socialisti i radicali &d i comunisti
per convenienza ideali & spartizione del potere
dove ogni gruppo
o pseudo aspirante al gruppo
vuole prendersi la medaglia
del sabato fascista o della resistenza
generalizzando & confondendo & mistificando
altre cose & non ultime
il dipendente pubblico è un fannullone ladro
l’imprenditore privato un ladro
in questo paese dove il degrado
è l’asse del proprio cesso
sopra una bandiera bucata
perché chi regnava
è scappato con milioni di morti nello stomaco
qui dove i diritti civili
non sono mai stati un argomento serio
ma andare in chiesa alla domenica
pensando ai cazzi propri sì
non riesco più a raccontare la storiella
del santo sceso in strada
non quella del patriota morto infilzato
dell’anarchico spinto fuori
dalla finestra di una caserma
del manifestante ucciso
del generale trivellato
del magistrato esploso con il suo amore
sono fermo davanti al mio Paese
che non riesce più
a protestare
& a fare figli.