lunedì, febbraio 17, 2020

N.O./27




Ci dicono di continuare, di continuare e continuare. Vecchie terribili storie che fin dall’infanzia o fin da quando potessimo ricordare, crescono alle nostre spalle e si mettono davanti ai margini dell’età adulta, cosicché le conversazioni notturne con noi stessi non siano più episodi ma vadano a mescolarsi con la vita reale diventando la trama incatenata dei sogni, travolgendo i nostri affetti fino a spingerci ad essere quegli attori fuori ruolo che tanto detestiamo. Magari mi chiederanno da dove vieni e io risponderò da un giro sulla terra che ho percorso. Non mi faranno affatto alcuna domanda tratta dalle Scritture e l’unica mia salvezza starà nella lunghezza e nell'impenetrabilità del mio silenzio. Sono arrivato al Mena’s alle 6.48 ed ho dovuto aspettare qualche minuto prima che mi facessero entrare. Ho mangiato un'omelette cajun adouille con salsiccia, grits ed una fetta di pane abbrustolito, con un contorno extra di fagioli pestati e fritti in salsa piccante. Per fortuna sono riusciti a servirmi anche un paio di Budweiser ghiacciate e fuori l’acqua spingeva sulle vetrine gonfiandole, piombava insistentemente nelle strade del Quartiere, spingeva le persone appena uscite di casa verso le direzioni che conoscevano bene, dava dignità ad un buio contro cui molti si dannano, ma che per me era la benedizione più perfetta. Mangiai avido l’omelette, anche mosso dal non sapere da quanto tempo rimanesse prima che mi venissero a prendere. La calca del temporale piegava le lastre di copertura dei tetti delle piccole case di epoca spagnola ridicolizzandole e le panchine di Jackson Square abbandonate, tremanti, intaccate dalle profezie delle secolari necromanti attaccate alle ancore del loro falso futuro. Ora dovrò cercare un bar dove nascondermi il più lungo possibile, almeno fino alle otto di sera, quando il Quartiere sarà saturo di turisti, i più molesti di tutti i tempi, visto che in questi giorni giocano i Saints. Oggi decido la linea da tracciare tra quello che dovrò fare da domani in poi -  come mi dovrò comportare, qualsiasi cosa accadesse. Non so se la polizia abbia già rinvenuto i corpi e se la risposta fosse affermativa, allora dovrebbero avere il conto della vittime. Mi siedo al Molly's, stufo marcio e stanco delle cose rivelate, di quello che ho letto e che dovrei leggere. Un sancta sanctorum per tutte le droghe che avrebbero voluto vendermi, solo oggi in meno di mezza giornata. Ma cose del genere non si dicono alla polizia. Sapete, e per dirla alla vecchia maniera, io non dormo, io sogno.

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